La giusta comunicazione con i pazienti: spazzolamento con spazzolino manuale

La giusta comunicazione con i pazienti: spazzolamento con spazzolino manuale

Gli spazzolini da denti sono tutti uguali?

La stragrande maggioranza della popolazione utilizza ogni giorno il comune spazzolino manuale, anche se un numero crescente di pazienti sceglie ormai di affidarsi allo spazzolino elettrico o sonico. È giusto chiarire sin da subito che lo spazzolino manuale, nelle mani di un paziente volenteroso e correttamente istruito, è in grado di assicurare un’igiene orale adeguata.

Le aziende produttrici presentano a volte delle leggere differenze nel classificare gli spazzolini in base alla durezza delle setole. In generale però, è consigliabile che il paziente si orienti sui modelli a setole morbide o medie, in relazione principalmente a fattori quali possono essere la presenza di una gengiva “delicata” oppure i sintomi di sensibilità.

Ogni quanto è bene sostituire lo spazzolino?

Lo scopo dello spazzolino è rimuovere i depositi di placca, anche i più piccoli. Con l’utilizzo, le setole tenderanno ad usurarsi, anche microscopicamente. Si raccomanda perciò di sostituire lo spazzolino manuale ogni tre, quattro mesi al massimo. Prima nel caso in cui si noti che le setole sono, in qualche modo, rovinate.

Esiste una tecnica corretta di spazzolamento?

Nel corso degli anni sono state proposte diverse tecniche di spazzolamento. Quella attualmente consigliata dalla maggior parte dei professionisti è definita “tecnica di Bass modificata”.

Essa prevede innanzitutto di appoggiare le setole tra il dente e il bordo della gengiva, con un angolo di inclinazione di 45°. Un piccolo movimento vibratorio (in avanti e indietro) stacca la placca dalle superfici. La placca viene poi trascinata nella direzione della cavità orale: dall’alto verso il basso nell’arcata dentaria superiore e dal basso verso l’alto in quella inferiore.

Per pulire le superfici interne degli incisivi inferiori, si consiglia di tenere dritto lo spazzolino, muovendosi dalla gengiva verso l’alto.

Ci sono accorgimenti che possono essere seguiti durante lo spazzolamento domiciliare?

È utile che il paziente chieda al proprio dentista o igienista dentale di verificare la tecnica di spazzolamento: potrà così rendersi conto delle eventuali imperfezioni e correggerle.

In più, il professionista può suggerire qualche piccolo “trucco”. Ad esempio, la maggior parte dei pazienti, soprattutto i più piccoli, non dedicano allo spazzolamento il tempo necessario, che si aggira intorno ai 3 minuti. Un suggerimento può essere, all’inizio, quello di ascoltare una canzone, dedicandosi intanto allo spazzolino per tutta la durata.

Una tecnica di spazzolamento non corretta può creare dei problemi?

Certamente sì, anche se ovviamente non si tratta di conseguenze che si presentano in tutti i casi. Ad esempio le recessioni gengivali, ovvero la migrazione della gengiva nella direzione dell’apice del dente, possono derivare anche da una tecnica di spazzolamento troppo aggressiva.

Articolo scritto e pubblicato da ildentistamoderno.com,tutti i diritti riservati

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